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Venerdì, 28 Gennaio 2022

BONUS EDILIZI



BONUS EDILIZI


Con la Legge 30 dicembre 2021, n. 234, nota come legge di bilancio 2022, all’art. 1, comma 37 si dispone la proroga fino al 31 dicembre 2024 per le detrazioni fiscali inerenti le spese sostenute per l'efficientamento energetico e la ristrutturazione edilizia degli immobili, nonchè per l’acquisto di mobili.
Le proroghe, che riguardano le detrazioni fiscali per gli interventi di cui al D.L. 63/2013, convertito dalla Legge 90/2013, riferite alle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica (art. 14), per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili (art. 16), coinvolgono in particolare le operazioni legate al Superbonus 110%, introdotto dal D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (cd. decreto Rilancio), come convertito dalla Legge 77/2020.



Bonus edilizi 2022 ordinari e “rafforzati”
Oltre alla citata proroga, con la Legge di bilancio 2022 si ridefinisce parzialmente il panorama dei bonus edilizi con detrazione ordinaria o “rafforzata”, disponibili rivedendo il quadro normativo e gli specifici limiti temporali che disciplinano le molteplici agevolazioni in vigore per le spese sostenute per interventi edilizi rientranti in specifiche categorie quali:
- “Bonus edilizi ordinari”: disciplinati dall’articolo 16-bis del T.U.I.R. - “Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici”; detrazione Irpef al 50% per il recupero del patrimonio edilizio;
- “Ecobonus”: interventi di riqualificazione energetica degli edifici, in base all’art. 14 del D.L. 63/2013; detrazioni (Irpef/Ires) del 50-65-70-75%;
- “Sismabonus”: interventi di riqualificazione antisismica degli edifici; attualmente disciplinati dall’art. 16, commi 1-bis e segg., D.L. 63/2013; detrazioni (Irpef/Ires) del 50-70- 75-80-85%;
- Bonus parti comuni condominii ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 per interventi congiunti di riduzione del rischio sismico e di riqualificazione energetica; detrazioni (Irpef/Ires) dell' 80-85%;
- “Bonus Facciate”: interventi disciplinati dall’art. 1, commi da 219 a 223, legge 160/2019; per effetto della nuova normativa contenuta nella legge di bilancio 2022, la misura della detrazione (Irpef/Ires) passa dal 90% al 60%;
- Detrazione per abbattere le barriere architettoniche del 75%, introdotta dall’art. 1, comma 42, della Legge di Bilancio 2022, che ha aggiunto al D.L. 34/2020 l’art. 119-ter;

Inoltre vanno ricordati, tra gli altri, anche ulteriori bonus minori di recente introduzione:
- Bonus verde per interventi di sistemazione di giardini pertinenziali, coperture verdi e realizzazioni di pozzi, con detrazione Irpef del 36% introdotta dai commi 12, 13 e 14 della Legge di Bilancio per il 2018 (L. 205/2017);
- credito d’imposta al 50% per il sistema di filtraggio dell’acqua, per razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, introdotto dalla L. n. 178/2020 (articolo 1, comma 1087).

Il superbonus 110 %
L’art. 119 del D.L. 34/2020 vigente ha aggiunto, oltre alle misure d’incentivazione esistenti, il Superbonus, consentendo una detrazione pari al 110% delle spese inerenti specifici interventi di efficienza energetica e di opere antisismiche sugli edifici esistenti, suddividendo in due tipologie di interventi incentivanti:
- i lavori di efficientamento energetico, Super Ecobonus;
- i lavori di adeguamento antisismico, Super Sismabonus.
L’incentivo, inizialmente ripartito per gli aventi diritto in 5 quote annuali, è ora ripartibile in quattro 4 quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nel 2022.
Con la Legge di bilancio 2022, è stata ulteriormente modificata la disciplina dell’art. 119 del D.L 34/2020, introducendo, all’art. 1 comma 28, una serie di proroghe con scadenze differenziate a seconda del soggetto beneficiario, nella misura del:
- 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023;
- 70% per le spese sostenute nell’anno 2024;
- 65% per le spese sostenute nell’anno 2025.
Queste agevolazioni modulate nel tempo sono fruibili anche dagli interventi effettuati su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione di cui all’art. 3, com. 1, lett. d), del D.P.R. 380/2001.
La detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro:
- il 31/12/2022, a condizione che al 30/6/2022 i lavori siano eseguiti per almeno il 30% del complessivo per gli interventi effettuati su unità immobiliari dalle persone fisiche di cui al comma 9, lettera b), riferiti agli edifici unifamiliari;
- il 31/12/2023, a condizione che al 30/12/2023 i lavori siano eseguiti per almeno il 60% del complessivo per gli interventi effettuati dai soggetti di cui al comma 9, lettera c), compresi quelli effettuati dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso edificio e dalle cooperative di cui al comma 9, lettera d), dagli Iacp su immobili, di proprietà o gestiti per conto dei comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica, ovvero dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa su immobili assegnati in godimento ai propri soci.

La normativa di riferimento per il Superbonus
Con il D.L. 34/2020, all’art. 119 sono stati disciplinati gli incentivi per l’efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici e con l’art.121 è stata introdotta l’opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali. Successivamente, con la L. n. 178/2020, all’art. 1, commi 66-68, sono state introdotte le prime modifiche alla disciplina del Superbonus, di seguito semplificate con l’art. 33 del
D.L. n. 77/2021.
Le tipologie e i requisiti tecnici degli interventi oggetto del Superbonus sono indicati nei commi da 1 a 8 dell’art. 119 del D.L. 34/2020, mentre i commi 9 e 10 disciplinano l’ambito soggettivo di applicazione del beneficio fiscale. Come precedentemente descritto, le nuove disposizioni si affiancano a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica “ecobonus”, di recupero del patrimonio
edilizio “bonus edilizi”, tra cui il “sismabonus”.

Gli interventi ammissibili

Le disposizioni si applicano per le spese relative agli interventi di:
a) recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis, com. 1, lett. a), b) e d), del T.U.I.R.);
b) efficienza energetica (art. 14 del D.L. n. 63/2013, come conv. dalla L. n. 90/2013, e commi1 e 2 dell’art. 119 del D.L. 34/2020);
c) adozione di misure antisismiche (art. 14 del DL n. 63/2013, come conv. dalla L. n.90/2013, e comma 4 dell’art. 119 del D.L. 34/2020);
d) recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola puliturao tinteggiatura esterna (art. 1, commi 219 e 220, della L. n. 160/2019);
e) installazione di impianti fotovoltaici (art. 16-bis, comma 1, lettera h) del TUIR, compresi gli interventi di cui ai commi 5 e 6 dell’art. 119 del D.L. 34/2020;
f) installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici (art. 14 del DL n. 63/2013, come conv. dalla L. n. 90/2013, e art. 119 comma 8 del D.L. 34/2020);
f-bis) superamento ed eliminazione di barriere architettoniche (art. 119-ter del D.L.34/2020).

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